È vero arrivando nel centro abitato di Borzonasca poche potrebbero sembrare le attrazioni, ma addentrandosi in tortuose stradine si potranno raggiungere mete inaspettate.

LAGHI DI GIACOPIANE E MALGA DI PERLEZZI

Si tratta di ben due bacini idroelettrici che alimentano le centrali di Borzonasca e Caroso.

Il più grande è stato costruito a partire dal 1918 tutt’oggi in uso che si trova a 1021 m s.l.m. Le faggete creano un polmone verde all’interno del Parco dell’Aveto in cui è possibile, dove consentito, praticare l’attività del campeggio, nel rispetto delle regole. Per poter accedere ai Laghi con veicoli a motore è necessario richiedere negli esercizi abilitati, situati ad esempio nel paese di Borzonasca, il permesso comunale. Tutto l’anno questo luogo è meta ambita per pescatori, fungaioli e amanti dei spettacolari paesaggi.

Dai Laghi si può raggiungere il Monte Aiona e più vicino a circa 20 minuti di camminata la Malga di Perlezzi, con possibilità di degustazione di piatti tipici locali. Le enormi distese di prati diventano perfetti pascoli per le mucche.

Cavalli selvaggi

Nell’area del Parco Dell’Aveto tra faggete e pascoli vivono branchi di cavalli selvaggi. Ma sai davvero la loro storia? Si sono sviluppati poiché il proprietario di un piccolo gruppo morì e quindi ormai “abbandonati” adattandosi iniziarono a fare parte di questi luoghi. Questi branchi si autogestiscono durante tutte le stagioni senza avere rapporti con l’uomo, nè per cibo, acqua o per le attività di mantenimento.

WILDE HORSEWATCHING

Dal 2011 si è dato vita al progetto Wilde Horsewatching con lo scopo di divulgare questa realtà così autentica e unica. È possibile così, con l’aiuto di guide esperte, osservare la loro quotidianità e i loro comportamenti per poter così capire come realmente vivono. Attenzione però a non spaventarli, se li vuoi osservare non spaventarli e non stare in piedi ma abbassati.

MONTE CUCCO

Altra destinazione è Monte Cucco (1.049 m s.l.m.) poco conosciuto e forse deriso per il suo particolare nome ma credimi la vista che puoi godere da lassù è molto bella. Dopo un’oretta circa di camminata appena si esce dal bosco alla tua sinistra godrai di una vista molto ampia sulla valle con molteplici paesini, mentre a destra un paesaggio del tutto diverso ovvero il Golfo del Tigullio con le città di Chiavari e Lavagna. Due sono i punti partenza però ti consiglio di partire dal sentiero che inizia dall’albero monumentale di Acero un vecchio castagno i cui esperti stimano avere tra gli 800 e i 1000 anni!!

Se ti interessa scoprire altre mete scrivimi e sarò felice di aiutarti in questa avventura!!!

Giorgia <3

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